Marco Santucci

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Il sistema migliore di gestione degli spurghi

Il sistema migliore di gestione degli spurghi

Risposta al commento proposto dal Sig. Giovanni.
di Santucci Marco

Sicuramente avere personale preparato significa saper affrontare le problematiche avendo in mente le possibili soluzioni e tra le possibili soluzioni, avere la capacità di fare una valutazione sia tecnica che economica della soluzione che si intende adottare.

Nello specifico, se la richiesta arriva da una Azienda che ha necessità di fare delle valutazioni impiantistiche sarebbe necessario un sopralluogo; se la necessità, è invece quella di rinfrescare ad alcuni tecnici delle competenze un po’ annebbiate sarebbe necessario un piccolo corso di aggiornamento.

Tuttavia, nello specifico, ci sono ottime soluzioni tecniche.

Regolare gli spurghi attraverso il segnale fornito da un conduttimetro, è un valido sistema per mantenere valori di salinità in range ottimali.

Oggi si misura la salinità sfruttando il principio della conducibilità dell’acqua contenente sali in soluzione, infatti la conducibilità rappresenta l’espressione quantitativa dell’attitudine di un conduttore ad essere percorso da corrente elettrica ed è l’inverso della resistenza elettrica.

Questo sistema è molto preciso e fornisce un segnale elettrico quando il valore di salinità supera la soglia di concentrazione impostata. Tale segnale elaborato, dà la possibilità di effettuare l’esecuzione di spurghi.

Questi strumenti offrono una misura espressa in microsiemens/cm. (µS/cm) che può  essere convertita in ppm come carbonato di calcio.

1 ppm = circa 1mg/litro = circa 0,55 µS/cm

Il conduttimetro non riesce a discriminare gli alcali dagli altri sali, quindi la conduttività esprime in effetti la salinità di una soluzione acquosa.

Supponiamo di avere come impianto di trattamento delle acque un addolcimento, e attraverso l’utilizzo della tabella sotto riportata vediamo quali sono i sali contenuti in nella nostra acqua all’ingresso in caldaia.

Come vedete la nostra acqua in ingresso contiene solo sali non incrostanti, in parte già esistenti nell’acqua bruta e in parti ottenuti con l’addolcimento.

Per concepire bene la materia ho colorato in arancione i sali che determinano l’alcalinità.

ACQUA GREZZA O BRUTA ACQUA ADDOLCITA
Sali Incrostanti Sali non incrostanti Sali Incrostanti divenuti non incrostanti Sali non incrostanti
Bicarbonato di calcio
Bicarbonato di magnesio
Bicarbonato di sodio Bicarbonato di sodio Bicarbonato di sodio
Carbonato di calcio
Carbonato di magnesio
Carbonato di sodio Carbonato di sodio Carbonato di sodio
Solfato di calcio
Solfato di magnesio
Solfato di sodio Solfato di sodio Solfato di sodio
Cloruro di calcio
Cloruro di magnesio
Cloruro di sodio Cloruro di sodio Cloruro di sodio
  Idrato di sodio(soda caustica)   Idrato di sodio
(soda caustica)


Infatti i sali che si comportano da alcali sono solo il Carbonato di Sodio (Na CO3) e

 l’Idrato di Sodio o Soda Caustica (Na OH); sono quindi soli questi sali a determinare il valore soglia della alcalinità per il tipo di generatore di cui disponiamo.

Se abbiamo un generatore a tubi da fumo con pressioni di bollo nell’ordine delle 12 – 15 Ate il valore ottimale di alcalinità si attesta intorno ai 1.000 ppm.

Sapendo che nel conduttimetro 1,0 ppm corrisponde a 0,55 µS/cm, impostare 5.500 µS/cm  significa aver tarato questo strumento su un valore di salinità di 1.000 ppm.

Ma in questo caso l’alcalinità sarà inferiore a 1.000; infatti, ad una concentrazione pari a 1.000 ppm corrisponderà ad una salinità di circa 1.300 ppm (solfati e cloruri di sodio dovremo considerarli almeno pari a 300 ppm).

Per questa ragione per tarare un conduttimetro a leggere il valore di alcalinità di 1.000 ppm dovremo dargli un valore soglia di almeno 7.150 µS/cm.

Nella normalità le case costruttrici dei Generatori lasciano alcune flangie di collegamento con la camera d’acqua per l’inserimento di apparecchi ausiliari.

Se ne abbiamo una a disposizione il nostro conduttimetro potrebbe essere applicato in quella sede.

Nell’articolo “Bassa percentuale ritorno condense: analisi della problematica e possibili soluzioni” ho già mostrato come fare il calcolo e quale possa essere il beneficio economico di uno spurgo continuo.

L’unico inconveniente dello spurgo comandato dal “conduttimetro” avviene durante l’alimentazione del generatore.

Se lo spurgo viene effettuato (come solitamente avviene) dalla tubolatura di scarico, al momento che le pompe reintegrano il livello, l’acqua di alimentazione pompata, seppur preriscaldata dalle condense, arriva al massimo a 70 – 85 °C ed essendo a una temperatura notevolmente inferiore alla massa d’acqua nel generatore (solitamente tra  i 175 e i 185 °C), va immediatamente a collocarsi nel fondo della camera d’acqua e se ne esce dallo scarico tenuto aperto dal segnale del conduttimetro.

Se operiamo così scaricheremo acqua depurata appena immessa senza variare la concentrazione di sali.

Per ovviare a questo inconveniente bisogna portare un consenso elettrico in serie al sistema di apertura della valvola di spurgo in modo che  nel momento in cui arriva il segnale di apertura dal conduttimetro, questo si trasformi in un comando di apertura solo nel caso in cui le pompe di alimentazione non siano in funzione.

Spero di essere stato esauriente in queste poche righe, e, visto che ha ritenuto interessanti alcuni miei articoli, mi auguro di avere altre occasioni per scambiare opinioni.

3 Commenti »

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3 Risposte a “Il sistema migliore di gestione degli spurghi”

  1. 1

    salvatore dice:

    sig.marco, io lavoro presso un termovalorizzatore, in cui c’è un generatore di vapore a recupero di 31/t h abbiamo un sistema di spurghi continui.
    durante il mio turno vedo che gli spurghi continui sono chiusi per stabilire livello al degasatore.
    domanda: mi sale la pressione al corpo cilintrico un pò in più rispetto al normale funzionamento, allora spunto la valvola spurghi e si stabilisce la pressione,
    può essere che l’eccessiva concentrazione di sali
    puo variare la pressione?

  2. 2

    Spurghi e conseguenze sulla Pressione Effettiva » Marco Santucci dice:

    […] al commento proposto dal Sig. Salvatore. di Santucci […]

  3. 3

    erminio dice:

    egregio sig. Santucci le chiedo un suo parere riguardo all’eccessivo consumo di acqua addolcita rilevato nella centrale termica in cui lavoro. abbiamo 3 caldaie L. BIASI da 7 tonn h di vapore ma ne funzionano sempre 2, a circa 7 bar di pressione.con i miei colleghi effettuiamo 3 spurghi al giorno di circa 5 minuti ognuno, e con questa frequenza si ottengono valori delle analisi dell’acqua in caldaia accettabili. ora le chiedo si puo’ modificare qualcosa per economizzare sulla addolcita che si utilizza? capisco che servir molti piu notizie cmq grazie…

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