Marco Santucci

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‘Costo orario’ aziendale

Per ogni Azienda è fondamentale conoscere il proprio “Costo orario”

Nei periodi di difficoltà, quando il mercato è ancora più selettivo, la maggior parte delle nostre aziende, soprattutto quelle di medie e piccole dimensioni, pur essendo il vero motore della economia italiana, si trova in affanno.

Le piccole aziende, spesso, “tengono il mercato” diminuendo i prezzi, contando sulla famigerata flessibilità tipica delle aziende a conduzione familiare o con pochi dipendenti.

Queste diminuzioni di prezzo, erodono però drasticamente il “margine di contribuzione” allontanando il “punto di pareggio” dei prodotti o servizi venduti, al punto che l’imprenditore spesso esegue una parte di attività in “perdita” senza averne consapevolezza.

Non avere gli adeguati strumenti di gestione, di solito, significa lavorare senza sapere quale andamento avrà il ciclo finanziario dell’azienda.

Quello che si sta realizzando si capirà solo a distanza di tempo, o dai cali sensibili dei conti correnti aziendali, rilevati dalla contabilità generale (se aggiornata con diligenza e tempestività), o come più spesso accade, dal bilancio di esercizio.

L’imprenditore “lavoratore”, spesso, limita la perdita determinata da un prezzo troppo basso, con un maggiore apporto di effettivo lavoro, senza sapere che quell’apporto orario senza ulteriori compensi, ha di fatto, abbassato il costo orario aziendale.

Questa introduzione è infatti propedeutica per comprendere chi il primo semplice “Strumento del Controllo di Gestione”, è appunto la determinazione esatta del Costo Orario Aziendale.

Le aziende di grandi dimensioni, si avvalgono di uno specifico strumento gestionale, parallelo alla Contabilità Generale, capace di informare sull’andamento del management aziendalela Contabilità Analitica.

Questo servizio purtroppo, ha un costo che le piccole aziende sopportano con maggiore difficoltà; spesso proprio per questo motivo, rinunciano ad istituire il servizio di contabilità analitica,  perdendo completamente il controllo sulla gestione delle attività svolte.

Qualche strumento è però, anche alla portata delle aziende più piccole, per le quali, diviene fondamentale conoscere i propri  Tempi di Produzione e il  proprio Costo Orario Aziendale

Il Costo Orario Aziendale si può determinare una tantum; tale valore rimane invariato finché non cambiano gli assetti della azienda (variazione numerica del personale dipendente, rinnovi contrattuali, installazione di nuovi macchinari e/o modifica del parco mezzi,  aumenti o diminuzione degli spazi dedicati alla attività, aumenti consistenti del costo energetico).

Inoltre per aziende di piccole dimensione che costruiscono una gamma di prodotti o servizi non troppo differenziati, non è così essenziale conoscere la diversificazione del costo orario per centro di costo (cioè si può accettare l’errore causato dalla non conoscenza del tempo di produzione impiegato nei vari settori aziendali) ma si deve assolutamente conoscere, con buona approssimazione, il tempo totale di produzione del bene realizzato o di effettuazione del servizio reso.

Questa conoscenza, inizialmente anche consuntiva, cioè acquisita per rilevazione durante la produzione, permetterà di “affinare” i listini futuri, che inizieranno ad avere un costruzione basata su dati reali.

Cosa differente è la determinazione esatta del Costo Orario Aziendale che deve essere fatta conoscendo dati provenienti dalla normale Contabilità Generale, ma elaborati con un criterio particolare.

Un prezzo deve infatti nascere dal costo del bene o del servizio aumentato del ricavo che si intende ottenere. Parliamo di ricavo perché sul ricavo vanno pagate le varie tasse cui il bene è soggetto.

Prezzo = costo di produzione + tassazione vigente + guadagno netto ipotizzato

A sua volta il Costo di Produzione:

Costo di Produzione =  materia prima  + valore aggiunto

Ed ancora, il Valore aggiunto:

Valore aggiunto = tempo di produzione x Costo Orario Aziendale

La non conoscenza del Costo Orario Aziendale provoca la costruzione  obbligatoriamente soggettiva del prezzo di listino.

Inoltre

Il valore del Costo Orario Aziendale moltiplicato per le Ore Annue Produttive a disposizione deve essere uguale alla somma dei Costi Aziendali di Esercizio.

Ne consegue che

La determinazione del Costo Orario Aziendale deve essere fatta da personale competente, facendo una seria analisi dell’assetto aziendale.

2 Commenti »

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2 Risposte a “‘Costo orario’ aziendale”

  1. 1

    fulvio dice:

    Buon giorno, il costo ora io lo calcolo dividendo le spese generali depurate delle sigole voci che attribuisco come costo sulla singola commessa tipo: Materia prima,lavorazione esterne,trasporto,imballo,etcc… per le ore lavorate in un anno. Riutiene sia corretto per stabilire ( costo della produzione ) punto di pareggio per ogni lavorazione ?
    Grazie

  2. 2

    nicola dice:

    Nelle PMI il “COA” (costo orario aziendale) è molto influenzato dal numero dei dipendenti, dato che molti costi sono comunque fissi. Inoltre la non specializzazzione dei dipendenti porta a volte a grossolani errori, errori che diventano pesanti se conpiuti in contabilità.

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